La raccolta firme che ha acceso la battaglia per la CIE all’estero
Quando un’idea viene ignorata da chi dovrebbe rappresentarti, ci sono due strade: rassegnarsi, oppure rimboccarsi le maniche e farla partire da soli. Nella primavera del 2023, dopo aver verificato che il COMITES (Comitato degli Italiani all’Estero) di allora non avesse alcuna reale intenzione di portare avanti la proposta sulla CIE ( Carta d’Identità Elettronica) per gli italiani all’estero, abbiamo scelto la seconda strada.
Non da solo, per fortuna. Insieme ad alcuni amici di battaglie civiche, ho deciso di trasformare un’idea respinta in un progetto concreto: raccogliere firme, costruire consenso, e portare quella proposta fin dentro il Parlamento italiano, se necessario.
Il problema da cui siamo partiti
Il punto di partenza era semplice da spiegare e ancora più semplice da vivere sulla propria pelle: la CIE poteva (e in gran parte può ancora) essere rilasciata solo dai Consolati, con tempi di attesa che allora arrivavano fino a 7-8 mesi. Nel frattempo, chiunque tornasse in Italia anche solo per le ferie non aveva alcuna possibilità di sbrigare la pratica presso il proprio Comune, come sarebbe stato naturale ed era già possibile in passato. Il risultato erano Consolati sommersi di richieste, personale sottratto ad altri servizi essenziali, e cittadini italiani costretti ad aspettare per un documento che altrove si ottiene in pochi giorni.
Da qui la proposta che avremmo poi portato avanti per anni: restituire ai Comuni italiani la possibilità di rilasciare la CIE anche a chi risiede all’estero, quando si trova temporaneamente in Italia.
Come è nata la raccolta firme
Attorno all’idea si è formato rapidamente un piccolo gruppo eterogeneo di 7-8 persone, mosse dalla stessa frustrazione: perché un italiano residente in Germania, iscritto regolarmente all’AIRE, doveva essere costretto a tornare in Italia (o affidarsi ai soli tempi e alle sole disponibilità del Consolato) solo per rinnovare un documento d’identità?
Non tutti, nella pratica, hanno poi potuto contribuire in modo continuativo: la vita, il lavoro, la distanza fanno sempre la loro parte. Ma il nucleo che ha tenuto duro non ha mai mollato.
Da quel nucleo è nato il nome che avrebbe accompagnato l’iniziativa per i tre anni successivi: MobilitiamoCIE, un gioco di parole diventato presto un marchio riconoscibile nella comunità italiana in Germania.
Quante firme abbiamo raccolto
Tra giugno e l’8 ottobre 2023 (data di chiusura ufficiale della raccolta) abbiamo lavorato per raggiungere il maggior numero possibile di connazionali: online, tra chi ci seguiva già su Vivigermania, e fisicamente, con banchetti allestiti in occasione di eventi e incontri della comunità italiana in Germania. Uno dei momenti più significativi è stata una festa in piazza a Grossbottwar, dove erano presenti moltissimi italiani: un’occasione perfetta per raccogliere firme di persona, spiegare il problema a chi magari non aveva mai sentito parlare della petizione, e raccontare cosa stavamo cercando di ottenere (guarda il video di quella giornata). Il cuore della raccolta è passato dalla petizione ufficiale su Change.org, che da sola ha raggiunto 1.374 sottoscrizioni, a cui si sono aggiunte le firme cartacee raccolte di persona, banchetto dopo banchetto. Il risultato finale, consegnato ufficialmente il 13 febbraio 2024, è stato di 1.512 firme complessive, a fronte di un pubblico totale di oltre 17.694 contatti raggiunti durante la campagna.
Un numero che, da solo, non avrebbe cambiato nulla. Ma è stato il primo mattone concreto di un percorso che, mese dopo mese, ci ha portato fino all’evento di Stoccarda, all’audizione parlamentare a Roma, e infine all’approvazione della Legge n. 11/2026 (Rilascio Carta d’Identità Elettronica anche in Italia per gli iscritti AIRE), quella che oggi permette a chi è iscritto AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) di richiedere la CIE in qualsiasi comune italiano, non solo al Consolato.
La presentazione della raccolta firme
Una volta completata la nostra raccolta firme abbiamo optato per la consegna direttamente ai rappresentanti dello Stato Italiano nel Baden-Württemberg.
Il 13 febbraio 2024, il comitato MobilitiamoCIE consegna la raccolta delle firme nelle mani del Console Generale d’Italia a Stoccarda Dott. Massimiliano Lagi.

Il 26 marzo 2024, Pino Maggio consegnava la raccolta delle firme MobilitiamoCIE nelle mani della Dott.ssa Francesca Toninato in qualità di Console d’Italia a Friburgo in Brisgovia

Perché questa storia conta ancora oggi
Raccontiamo questo capitolo non per nostalgia, ma perché è la prova più semplice e più onesta di cosa intendiamo per cittadinanza attiva: non aspettare che qualcun altro risolva i problemi, ma costruire, un passo alla volta, le condizioni per risolverli davvero. È lo stesso approccio con cui oggi guardiamo al COMITES del Baden-Württemberg, e alle proposte che la nostra comunità ci sta già inviando.
Se anche tu pensi che gli italiani in Germania meritino qualcuno pronto a mettersi in gioco per davvero, continua a seguire questa storia.
Condividi questo articolo con chi conosci e che potrebbe riconoscersi in questa battaglia. Iscriviti alla Newsletter per non perderti i prossimi capitoli. Entra nel Canale WhatsApp di Mobilitiamoci per restare aggiornato in tempo reale.
Redazione Mobilitiamoci
