Chi siamo

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Mobilitiamoci nasce da una convinzione semplice: chi vive lontano dall’Italia non deve smettere di contare. Siamo un gruppo di italiani a Stoccarda che ha scelto di non aspettare che le cose cambino da sole, e di rimboccarsi le maniche per farle cambiare davvero.

Cittadinanza attiva, non solo parole

Il nostro nome è anche il nostro programma: mobilitarsi. Non ci basta commentare, criticare o auspicare che qualcuno risolva i problemi al posto nostro. Crediamo che la cittadinanza attiva sia proprio questo: impegnarsi in prima persona. Le buone intenzioni non hanno mai spostato una virgola di burocrazia, non hanno mai accelerato un rilascio di documenti, non hanno mai cambiato una legge. Le azioni concrete sì. Ed è quello che continuiamo a fare, un passo alla volta, per migliorare le cose per gli altri e inevitabilmente, anche per noi stessi.

Come siamo nati

Non siamo partiti da un tavolo, ma da un problema concreto. Negli anni abbiamo visto troppe volte proposte utili archiviate, richieste ignorate, cittadini lasciati soli davanti alla burocrazia. Da lì è nata l’idea di unire le forze: prima in poche persone, poi siamo diventati un gruppo che ha scelto di identificarsi come comitato MobilitiamoCIE, poi coinvolgendo sempre più realtà, associazioni e cittadini che condividevano la stessa insofferenza verso l’immobilismo.

Un esempio su tutti è la battaglia per il rilascio della Carta d’Identità Elettronica agli italiani residenti all’estero direttamente tramite i Comuni italiani di provenienza: un’idea nata da un confronto diretto con le istituzioni locali, portata avanti con una raccolta firme, un evento pubblico con parlamentari e rappresentanti consolari, un’audizione in Parlamento, fino a diventare realtà con una legge dello Stato. Ne raccontiamo la storia completa nella sezione “Iniziativa CIE”, perché crediamo che i risultati si dimostrino con i fatti, non con le promesse.

Cosa facciamo oggi

Continuiamo ad ascoltare la comunità italiana a Stoccarda e dintorni: raccogliamo segnalazioni, proposte, difficoltà quotidiane, dalla burocrazia consolare alla vita di tutti i giorni in Germania. Lo facciamo insieme a chi, in questi mesi, ha scelto di affiancarci: cittadini, sostenitori e realtà associative che credono, come noi, che la cittadinanza attiva non sia uno slogan ma un impegno quotidiano.

Il primo passo per partecipare

Se condividi questa idea di cittadinanza attiva, fatta di azioni, non solo di parole, il modo più semplice per iniziare è restare in contatto con noi. Iscriviti alla newsletter: è il primo, piccolo gesto concreto per far parte di questo percorso, e il modo più diretto per essere aggiornato su tutto quello che faremo da qui in avanti.

Il nostro stile

Diciamo le cose come stanno, anche quando è scomodo. Documentiamo ogni affermazione con fatti verificabili, verbali, atti, fonti pubbliche. Non promettiamo miracoli: raccontiamo quello che abbiamo fatto, quello che stiamo facendo, e continuiamo a lavorare per chi, come noi, vive la propria italianità anche a migliaia di chilometri da casa.

Questa pagina è solo il punto di partenza. Nei prossimi giorni racconteremo, un passo alla volta, cosa abbiamo già fatto e cosa vogliamo ancora fare — restaci vicino per non perdere nessun capitolo.

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