Attivazione canale WhatsApp e Newsletter: basta aspettare le elezioni per farsi sentire?

Informati. Sempre. Ovunque.

C’è una domanda che vale più di mille proclami elettorali, ed è quella che troppi italiani nel Baden-Württemberg si sono fatti almeno una volta: il COMITES (Comitato degli Italiani all’Estero) si fa vivo solo quando c’è da votare?

Non è una domanda retorica, e non ce la siamo inventata noi. È quello che ci sentiamo dire da anni, nelle chiacchierate al consolato, alle feste delle associazioni, nei messaggi di chi vive a Mannheim o a Pforzheim e si chiede se qualcuno, a Stoccarda, sappia davvero che esistono. Ed è una domanda a cui, va detto con onestà, per troppo tempo la risposta è stata sì.

Non è colpa di nessuno in particolare. È che finora nessuno ha avuto davvero interesse a cambiare le cose. E allora ci si abitua: ci si rassegna al fatto che le informazioni arrivino tardi, o non arrivino affatto, e ci si dice che “tanto è sempre stato così“. Ma “sempre stato così” non è una legge di natura. È una scelta, o meglio, una non-scelta di chi finora non ha ritenuto necessario cambiarla.

Noi crediamo che vada cambiata. E da oggi cominciamo a farlo.

Il problema del Baden-Württemberg: non distanza, ma assenza

Nel Baden-Württemberg vivono circa 200.000 italiani iscritti AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), oltre almeno tanti altri non iscritti, distribuiti in circa 1.049 comuni. Non solo Stoccarda: anche Mannheim, Heilbronn, Friedrichshafen, Pforzheim, e centinaia di altri centri, grandi e piccoli, dove la presenza italiana esiste da decenni. Che si tratti di una comunità numerosa o di poche famiglie in un piccolo paese, il diritto a essere informati non dovrebbe mai dipendere da quanti si è o da quanto si è vicini al centro.

Il problema, quindi, non è la distanza in chilometri da Stoccarda. È la presenza, o meglio, la sua assenza. Un’istituzione si guadagna il riconoscimento delle persone che dovrebbe rappresentare quando dimostra di esserci sempre, non solo nei momenti in cui conviene alla politica che le persone se ne ricordino.

Due strumenti, due funzioni diverse

Per questo attiviamo oggi due canali diretti, pensati per raggiungere davvero tutti, indipendentemente da dove si vive:

Il Canale WhatsApp è pensato per l’informazione rapida e immediata: scadenze, avvisi pratici, aggiornamenti che arrivano nel momento in cui contano. È una funzione “Canale” di WhatsApp, non un gruppo: nessuno vede il numero di telefono di nessun altro, e chi lo gestisce non ha accesso alla lista di chi è iscritto. Si riceve, non si risponde: uno strumento di sola diffusione, pensato per essere semplice da usare anche per chi non è particolarmente pratico di tecnologia.

La Newsletter è invece lo strumento per l’approfondimento: gli articoli completi, le analisi, i riepiloghi che restano consultabili nel tempo, comodamente via email.

Non sono due canali ridondanti, ma complementari: uno per l’urgenza, uno per la sostanza. E da oggi, ogni contenuto pubblicato sul sito arriverà anche qui automaticamente, senza bisogno di controllare ogni giorno i social.

Comunicazione elettorale sì, ma con un impegno chiaro

Vogliamo essere onesti fin da subito, anche a costo di dire qualcosa di scomodo: questi canali sono comunicazione elettorale. Nascono nell’ambito di un impegno civico che ha anche una dimensione politica, e condivideranno anche contenuti legati al percorso di Mobilitiamoci verso le elezioni COMITES. Non lo nascondiamo, perché sarebbe una promessa che romperemmo al primo articolo condiviso e di promesse rotte, chi segue le vicende del COMITES ne ha già viste abbastanza.

Quello che invece possiamo promettere, e manterremo, è questo: nessuna pubblicità commerciale, nessuna cessione o vendita dei contatti a terzi. Chi si iscrive lo fa per essere informato, non per finire in una lista di marketing di qualcun altro.

Non nasce con la campagna elettorale: nasce tre anni e mezzo fa

Chi ci segue da tempo lo sa già: questo impegno non è nato per convenienza elettorale. Il 30 marzo 2023, tre anni e mezzo prima di queste elezioni, abbiamo portato in assemblea COMITES una proposta concreta su un problema reale: quello della CIE (Carta d’Identità Elettronica) per gli italiani residenti all’estero. Nessuno ce lo aveva chiesto, nessuna scadenza elettorale ce lo imponeva. L’abbiamo fatto perché il problema esisteva, e perché da qualcuno andava affrontato.

Da quella proposta, respinta all’epoca in pochi minuti, è nato un percorso lungo di raccolte firme, incontri, un’audizione parlamentare a Roma, fino ad arrivare a una legge dello Stato, la n. 11/2026 ((Rilascio Carta d’Identità Elettronica anche in Italia per gli iscritti AIRE). Non una promessa: un fatto già accaduto, verificabile, che oggi permette a migliaia di italiani nel Baden-Württemberg di fare la CIE senza dover tornare in Italia.

Se vuoi ripercorrere quella storia passo dopo passo, la trovi raccontata per intero nella pagina dedicata all’Iniziativa CIE, con tutti i capitoli e i documenti collegati.

Canali che restano attivi anche dopo le elezioni

Un’ultima cosa, forse la più importante: questi due canali non si spegneranno il giorno dopo le elezioni. Nascono per restare, e verranno potenziati ulteriormente nei mesi successivi, per continuare a informare direttamente tutti gli italiani del Baden-Württemberg, anche chi vive a 200 o 300 chilometri da Stoccarda, indipendentemente da chi vincerà o perderà. Perché l’obiettivo non è farsi votare una volta. È esserci, sempre.


Iscriviti e resta informato

Se questo articolo ti ha convinto che l’informazione non debba dipendere da quanto sei vicino a Stoccarda, condividilo con chi conosci nel Baden-Württemberg: un amico, un familiare, un vicino di casa. Più siamo a saperlo, più in fretta cambiamo le cose.

Condividi questo articolo:

Torna in alto