Bocciato in 15 minuti:

La rinuncia che nessuno ha voluto raccontare

Bocciato in 15 minuti

Nel corso dell’Assemblea dell’8 febbraio 2022 Maurizio Palese ottiene la presidenza di 3 Commissioni delle 6 disponibili. La Commissione Associazioni, la Commissione Social e la Commissione Sito Internet del COMITES di Stoccarda.
In particolare, con la Commissione Associazioni, per sei mesi, insieme a due collaboratori esterni, censisce circa 160 realtà associative italiane sparse su tutto il Baden-Württemberg — associazioni, parrocchie, patronati.

L’idea è semplice. Se il COMITES deve rappresentare ed aiutare gli italiani, è necessario che gli italiani conoscano, riconoscano e guardino al COMITES riconoscendogli il ruolo. Per fare ciò, data la dimensione del territorio e l’estrema frammentazione della comunità, la strada migliore è senza ombra di dubbio quella di costruire o rafforzare il rapporto con le Associazioni, le Parrocchie, i Patronati che già operano sul territorio e quindi amplificare l’operato del COMITES stesso ed allo stesso tempo offrire a queste realtà un sostegno economico che possano aiutarle a crescere e svolgere la loro missione.
A tal fine vengono contattate ed invitate a presentare i loro progetti tutte le 160 realtà presenti sul territorio.

Sei mesi di lavoro…buttati

Il 21 settembre 2022 presenta il lavoro svolto in 6 mesi di attività, prima in Comitato Esecutivo che approva all’unanimità e poi in assemblea i 4 progetti selezionati e nati da questo lavoro.
I quattro progetti elaborati da Palese, dopo l’approvazione del comitato esecutivo, vengono inizialmente anche accolti con favore dall’assemblea. Poi interviene il Dr. Tommaso Conte, Consigliere CGIE, presente di diritto come uditore ma privo di diritto di voto, sollevando dubbi sulla possibilità legale per il COMITES di sostenere economicamente progetti di terzi. Di fatto costruendo una narrazione corretta per cui il COMITES non può finanziare progetti che non siano del COMITES stesso, ma sostanzialmente falsa e pretestuosa, perché in nessuna fase di strutturazione del progetto si è prospettato che sarebbe stato finanziato dal COMITES, ma che i progetti sarebbero stati presentati al MAECI quali progetti patrocinati o sponsorizzati dal COMITES, come del resto già succede in altri COMITES.
Di fatto tale iniziativa avrebbe aiutato VERAMENTE la comunità italiana ed allo stesso tempo avrebbe offerto la possibilità di far conoscere ed apprezzare l’esistenza stessa del COMITES verso la comunità italiana.

Non è dato sapere se il dott. Tommaso Conte non abbia inteso il fine di aiutare le Associazioni italiane, oppure abbia inteso fin troppo bene che il progetto avrebbe dato visibilità al COMITES e non solo.

Sta di fatto che nell’arco di pochi minuti, la stessa assemblea che in prima istanza aveva approvato, come del resto aveva fatto il Comitato Esecutivo, ribalta il voto: 10 contrari, 1 solo favorevole — il solo Palese.

La lettera di rinuncia

Il 4 novembre 2022, alla prima riunione utile, Palese legge in assemblea la sua lettera di rinuncia alle tre commissioni che presiedeva: Associazioni, Social e Sito Internet. Non un gesto di stizza, ma un atto pubblico, argomentato e messo a verbale, di cui riportiamo qui i passaggi più diretti, nelle sue stesse parole nella sua lettera di rinuncia, che pubblicheremo nel prossimo articolo, letta durante l’Assemblea del 4 novembre 2022, in cui scrive senza mezzi termini:

“La quasi totalità degli italiani non sa cosa sia il COMITES e quali siano le sue funzioni.”

Sulla scarsissima partecipazione alle elezioni COMITES 2021:

“Su 150.658 aventi diritto hanno votato solo 2.658 persone, quindi solo, ripeto solo, l’1,8%… praticamente nessuno, se non quelli che vivono nella bolla dei conoscenti.”

Ma il passaggio più duro riguarda il comportamento dello stesso Comitato Esecutivo che, poche settimane prima, aveva approvato all’unanimità gli stessi progetti che avrebbe poi bocciato in assemblea:

“Rimango perplesso quando i componenti del Comitato Esecutivo che pure qualche giorno prima avevano discusso ed approvato all’unanimità i progetti, in assemblea votano senza esitazione e dubbi contro i progetti. […] L’impressione che appare è che più di qualcuno non sia in fondo dispiaciuto di aver votato contro questi progetti. In fondo meglio livellare tutti verso il basso piuttosto che ambire a fare la differenza.”

Perché non dimettersi?

Palese sceglie consapevolmente di non dimettersi ed abbandonare del tutto il COMITES, spiegandone la ragione nella stessa lettera:

“Lo status quo sta bene a molti e che quindi qualsiasi mio tentativo di cambiare e migliorare il Comites dall’interno non può avere nessuna speranza di riuscita. Pertanto non avendo anch’io tempo da perdere ho dovuto, mio malgrado, rinunciare alle Presidenze. Avrei voluto rassegnare le dimissioni da consigliere, ma non sarebbe stato corretto verso le persone che mi hanno votato.”

Da quella distanza, una scelta di campo

La domanda sorge spontanea: Come può, un Consigliere CGIE, seppur importante ma di fatto solo ospite del COMITES e privo di qualsiasi diritto di voto, riuscire con un solo intervento mirato e preciso a ribaltare in pochi minuti una decisione in sostanza già presa e condivisa da tutti?
Resta una domanda a cui i verbali non danno risposta.

Quello che i fatti raccontano con chiarezza è che oggi, alle prossime elezioni COMITES, Mobilitiamoci si presenta in aperta competizione proprio con Tommaso Conte — nuovamente candidato — e con Gino Bucci, Presidente uscente. Una distanza che nasce da lì, da quella sera del 21 settembre 2022, e che oggi si traduce in una scelta di campo netta: fare, invece di gestire lo status quo.

Redazione Mobilitiamoci

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